Aggiorn@Fadoi 146 | 15 Luglio 2021

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

siamo Campioni d’Europa, e questa è la novità più esaltante, anche se abbiamo assistito a una serie di accadimenti sgomentevoli (e non parlo dell’assoluta mancanza di sportività degli Inglesi protagonisti dell’evento), ma di quanto assistito sugli spalti dello stadio e per le strade di tutte le città italiane. Non voglio entrare nelle stucchevoli e abituali polemiche che si sono intrecciate sui media. “Show must go on” cantava Freddie Mercury, e si comprende facilmente l’entusiasmo che ha coinvolto tutti, me per primo, ma le scene cui abbiamo assistito hanno decisamente confermato come, nonostante nella stessa Inghilterra già vi fossero potenti avvisaglie della ripresa della diffusione del contagio, il sentire comune fosse quello di: tutto è finito, riprendiamo la piena normalità. Vorremmo poter affermare che sia così, ma i dati dell’ultima settimana non ci confortano in questo senso. Oltre 2000 nuovi contagi, con un raddoppio dei casi rispetto alla precedente settimana, con un incremento del 113% dei contagi, con un rapporto che ha superato l’1% tra positivi e tamponi effettuati. L’incredibile velocità di diffusione e di contagio della variante Delta fa sì che essa si trasmetta con straordinaria facilità tra i non vaccinati o tra coloro che hanno effettuato una sola dose. Nonostante siano stati scaricati 28,4 milioni di green pass, vi è ancora certamente ben più di un terzo della popolazione italiana non vaccinata o vaccinata parzialmente. Questo vuol dire ben più di 20 milioni di individui suscettibili all’infezione, cosa che potrà portare molte regioni a tornare al giallo, se non all’arancione e a cluster di rosso. Le conseguenze, se pure, forse, meno drammatiche sotto il profilo sanitario, sarebbero devastanti sotto quello economico e sociale. Quindi, non abbassiamo la guardia, cari amici, a noi la principale responsabilità di convincere i recalcitranti, di esortare i nostri pazienti ad attuare o a completare il piano vaccinale, questo mentre gli organi di Governo dibattono tra di loro sulle misure contenitive da adottare.

Ora iniziamo …

Caratterizzazione ad alta dimensionalità di sequele post-acute di COVID-19. La prestigiosa rivista Nature pubblica questo interessante lavoro sulle sequele post Covid-19 nei sopravvissuti alla malattia. Dallo studio emerge che oltre i primi 30 giorni di malattia, le persone con COVID-19 presentano un rischio maggiore di morte e utilizzano una maggiore quantità di risorse sanitarie. Ancora di più prendiamo coscienza delle sequele che questa pandemia possa lasciare nel singolo individuo e nel tessuto sociale e sanitario.

Gestione della stenosi carotidea: è tempo di affrontare le false notizie “furphies”. Cosa sono i furphies? È uno slang australiano non ben traducibile che possiamo interpretare come “messaggi sbagliati” (ma è limitativo). Lo slang australiano si riferisce a una storia errata o improbabile che viene considerata reale. I furphies sono in genere tratti da fonti ritenute affidabili, a volte di seconda o terza mano. A tali notizie si pone spesso assoluto credito, fino a quando non vengono ridimensionate. Abbott, su Nature Review Cardiology, ne identifica tanti. Il riconoscimento di questi furphies è essenziale per migliorare la gestione della malattia e ottimizzare i risultati dei pazienti. Tutto questo ci mette un bel po’ in crisi, anche perché “scagli la prima pietra…”

Inibitore P2Y12 in monoterapia o doppia terapia antiaggregante dopo rivascolarizzazione coronarica: metanalisi a livello di singolo paziente di studi randomizzati controllati. Nessuno studio è stato in grado di dimostrare se la sospensione precoce dell’aspirina dopo solo 1-3 mesi dalla rivascolarizzazione e il prosieguo terapeutico con l’inibitore orale dei recettori P2Y12 in monoterapia mantenga un efficace effetto antischemico e antitrombotico. In questo numero del BMJ è stata effettuata una revisione sistematica e una metanalisi per singolo partecipante dei dati di tutti gli studi randomizzati che hanno confrontato una monoterapia con inibitore P2Y12 con DAPT nei pazienti sottoposti a rivascolarizzazione coronarica, con particolare attenzione alla conservazione dell’effetto del trattamento dopo la sospensione dell’aspirina e studiato la sua coerenza tra sottogruppi predefiniti. I risultati di questo studio ci forniscono indicazioni di assoluto interesse. La Frazione di eiezione è ancora sufficiente per predire il rischio di scompenso cardiaco? La frazione di eiezione rimane basilare nella definizione del rischio di scompenso cardiaco, ma non basta. Lo studio ARIC ci informa che sono necessarie valutazioni più sottili, come lo strain longitudinale e circonferenziale e che di queste valutazioni bisognerà tener conto anche nell’estensione delle linee guida.

Uso della batterioterapia autologa per il trattamento dello Staphylococcus aureus nei pazienti con dermatite atopica. La dermatite atopica (eczema) coinvolge suscettibilità genetica, disfunzione immunologica, barriera epidermica e fattori ambientali. La colonizzazione da stafilococco aureo, che si realizza approfittando di queste alterazioni del microbioma cutaneo, sembra avere un effetto determinante. Agire sul germe, quindi, si rivela utile, ma, piuttosto che usare antibiotici, l’arma segreta potrebbe essere offerta da un ceppo saprofita dello stesso S. aureo, contenuto nel microbioma della pelle, che ha la proprietà di inibire l’attecchimento del ceppo patogeno, con una produzione endogena di antimicrobici anti s. aureo. Questo lavoro pubblicato su JAMA Dermatology, ci offre spunti molto interessanti.

Chirurgia bariatrica nell’ipertensione endocranica idiopatica. L’ipertensione endocranica idiopatica è una condizione invalidante caratterizzata da aumento della pressione intracranica che provoca papilledema, con rischio di perdita visiva permanente e mal di testa cronico ed evidente riduzione della qualità della vita. La condizione colpisce prevalentemente le donne di età compresa tra 25 e 36 anni obese. Diminuire di peso è essenziale per una regressione della sintomatologia. Ma il mantenimento della perdita di peso è difficile e la maggior parte dei pazienti lo riacquista in 2-5 anni. Ecco che può entrare in gioco la chirurgia bariatrica, che, nell’esperienza pratica, è stata associata a perdita di peso (25%-30%) anche nei lunghi periodi con esiti cardiovascolari e metabolici positivi. Questo è il primo trial clinico randomizzato multicentrico (Idiopathic Intracranial Hypertension: Weight Trial [IIH: WT]) che ha confrontato la chirurgia bariatrica con un intervento comunitario di gestione del peso.

Funzione piastrinica nell’insufficienza renale cronica. Giuliano e la giovane Mariagiovanna Di Palo vi propongono questa revisione sistematica/metanalisi. Il rapporto tra piastrine e insufficienza renale cronica (CKD) è controverso. Sappiamo che i pazienti con CKD hanno un rischio molto aumentato di complicanze trombotiche e cardiovascolari, ma mostrano anche un aumentato rischio di complicanze emorragiche. I risultati dei vari studi sono contrastanti per molte ragioni. Una delle più importanti è che negli ultimi 50 anni la clinica dell’insufficienza renale è cambiata, gli studi sono eterogenei e le cosiddette tossine uremiche sono un mondo a sé stante. Questa revisione sistematica e metanalisi ha cercato di fare un po’ di chiarezza…se non altro mettendo in evidenza i punti sensibili di questi risultati contrastanti.

FADOI GIOVANI.

Epidemiologia e microbiologia della polmonite associata a ventilatore (VAP) in pazienti affetti da Covid-19: uno studio multicentrico retrospettivo di 188 pazienti in una regione francese risparmiata dalla pandemia. Le giovani Francesca Ferrando e Marinella Tricarico ci propongono questo interessante lavoro svolto in una regione della Francia, relativamente risparmiata dalla pandemia, sull’associazione del ventilatore ai casi di polmonite Covid19. Perché questo?  Perché i lavori finora a disposizione interessavano pazienti di zone molto interessate dalla pandemia, e questo aspetto poteva introdurre degli effetti confondenti.

MEDICINA DI GENERE

Differenze di genere tra i pazienti ad alto rischio che ricevono Ticagrelor con o senza aspirina dopo intervento coronarico percutaneo. Un’analisi dei sottogruppi dello studio clinico TWILIGHT. È sempre difficile parlare di doppia antiaggregazione dopo PCI (vedi, in questo stesso numero la metanalisi sugli inibitori P2Y12) e lo è ancora di più quando se ne parla a proposito del genere femminile, notoriamente più esposto a rischio sanguinamento. Quest’ analisi di sottogruppi dello studio clinico TWILIGHT recensita da Elena Barbagelata cerca di chiarire le idee, con risultati interessanti, ma la realtà è che servono studi dedicati.

L’ANGOLO ANIMO

Infermieristica avanzata attraverso l’erogazione delle cure fondamentali. In futuro, il progresso della pratica infermieristica dipenderà da un riconoscimento e da un effettivo ri-orientamento verso l’erogazione delle cure fondamentali. Pertanto, le competenze di ordine superiore come il pensiero critico, la ricerca e la leadership, che configurano le competenze della pratica avanzata, necessitano di maggiori discussioni per esplorare quale contributo e supporto possano offrire per l’erogazione efficace di cure fondamentali.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. Linee guida ESH per la misurazione della pressione arteriosa office e out-of-office.
  2. Linee guida europee sull’uso di anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K.
  3. Position paper sulle malattie del fegato e dei reni AISF e SIN.

Questo è quanto care Amiche e Amici, una buona lettura a voi e una buona vacanza a chi si sta godendo e si godrà il bel sole di luglio (lì dove c’è).

Andrea Fontanella
Presidente Fondazione FADOI

 

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