Aggiorn@Fadoi 142 | 15 Maggio 2021

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

siamo a metà maggio e l’Italia è quasi completamente gialla, ne rimane fuori la sola Valle d’Aosta, che comunque passa all’arancione.

Dobbiamo temere che questo sia un risultato transitorio? Come successe per l’illusione estiva dello scorso anno? Certo non possiamo né affermarlo né escluderlo, ma stavolta abbiamo un forte motivo per sperare di cominciare a vedere la fine del tunnel. Perché ora la campagna vaccinale sta iniziando a mostrare i suoi frutti. Il quarto Rapporto AIFA sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19, che ci dà i dati dall’inizio della campagna vaccinale fino al 26 aprile 2021, ci dice che le dosi di vaccino somministrate sono state 18.148.394 (Comirnaty 70,9%, Vaccino Moderna 7%, Vaxzevria 22%, Vaccino Janssen 0,1%), con una decisa prevalenza di copertura nella fascia di età tra 80 e 89 anni, con una somministrazione della prima dose per il 70,8% e della seconda del 29,2%. Le sospette reazioni avverse sono solo 56.110, ovvero appena poco più del 0,3% del totale. Ma ciò che è assolutamente di rilievo è che le sospette reazioni avverse gravi, per tutti i vaccini, sono solo l’8,6% del totale delle reazioni stesse; per il 91,4% si tratta soltanto di aventi avversi lievi del tipo: febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore nella sede di iniezione, brividi e nausea, che si risolvono tutti spontaneamente. Inoltre, l’inequivocabile efficacia del vaccino è attestata dal fatto che, dopo 35 giorni dall’inoculazione della prima dose, nelle persone vaccinate si è verificata una riduzione dell’80% dei contagi, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi, indipendentemente dal sesso e dalla fascia di età. Tutto questo ci fa sperare che per la fine dell’estate si possa raggiungere l’auspicata immunità di gregge. Naturalmente questo è un forte messaggio di speranza … poi si vedrà.

Diamo avvio alla prima interessantissima presentazione:

Diagnosi e trattamento dell’amiloidosi cardiaca. Argomento assolutamente caro al nostro presidente Nazionale, che dirige un’unità operativa che è un centro di eccellenza per la gestione di questa patologia. Inoltre, tra gli autori di questo lavoro vi è il nostro Luca Brucato, past President FADOI Lombardia. L’amiloidosi cardiaca è una rara forma di cardiomiopatia restrittiva di difficile diagnosi e quasi sempre associata ad una prognosi sfavorevole. È caratterizzata dalla deposizione extracellulare di proteine mis-folded nel cuore con proprietà istologiche patognomoniche di birifrangenza verde, allorché vista a luce polarizzata dopo la colorazione con il rosso Congo. In modo assolutamente schematico, ci è sembrato opportuno riportare anche nell’angolo delle linee guida questo position statement del ESC Working Group on Myocardial and Pericardial Diseases, di cui fa appunto parte Antonio Brucato, possiamo così offrirvi una sintesi molto utile per riconoscere, diagnosticare e trattare i pazienti con amiloidosi cardiaca.

Effetti di celecoxib vs placebo aggiunto alla terapia standard nel cancro del colon stadio III. Nel numero del 1° maggio abbiamo riferito della delusione dell’effetto favorevole, ipotizzato a lungo, dell’aspirina sul cancro del colon retto. Ora vi riportiamo questo studio pubblicato su JAMA Oncology, condotto per determinare se l’aggiunta di un inibitore della COX-2, celecoxib, riduca il rischio di recidiva e migliori la sopravvivenza nei pazienti con cancro del colon in stadio III, in chemioterapia adiuvante standard. Leggiamone i risultati.

Associazione tra obesità e Histological Tumor Budding (tumore in gemmazione) in pazienti con carcinoma del colon non metastatico. L’obesità è la malattia del secolo!  Ormai viene accusata di tutto. E pensare che nell’evoluzione della specie è stata un’arma di sopravvivenza. Detto questo, comunque, pare un fattore di rischio anche per il cancro del colon retto. Vari sono i motivi: essa sembra sia collegata al tumore in gemmazione (Tumor Bidding), che è stato scoperto essere uno dei più precoci marker di aggressività del tumore. Questo articolo ci darà dei chiarimenti molto interessanti. Aggiungerei io, però, di non dimenticare quello che è l’effetto paradosso dell’obesità, descritto in molte patologie, ovvero: Obesità- fattore di rischio per il sano, fattore di protezione per il malato.

Interruzione dei betalattamici dopo 3 gg in pazienti con polmonite acquisita in comunità non critici: uno studio di non inferiorità. Le linee guida statunitensi per adulti con polmonite acquisita in comunità consigliano non meno di 5 giorni di trattamento antibiotico, con interruzione basata su criteri di stabilità clinica, mentre secondo le linee guida europee sono consigliati 8 giorni di trattamento. Come si vede, la durata ottimale della terapia antibiotica non è ben stabilita e, normalmente, la maggior parte dei medici pratici tratta i propri pazienti per 7-10 giorni.  Non è un fatto trascurabile: una riduzione dei giorni di trattamento potrebbe avere importanti risvolti sociali ed economici. In questo studio francese di non inferiorità si è proprio voluto verificare se il prosieguo per altri 5 gg di terapia antibiotica con betalattamici in pazienti già stabilizzati dopo soli 3 gg offra dei risultati concreti o meno.

Risposta anticorpale dopo infezione da SARS-CoV-2 e implicazioni sull’immunità. Questo è un quesito che ci poniamo sempre e non abbiamo ancora delle risposte definitive: quando comincia e quanto dura l’immunità dopo infezione da SARS-CoV-2?   Avere gli anticorpi dopo la guarigione dalla COVID-19 si associa a minor rischio di reinfezione o a malattia meno grave, in caso di reinfezione? Sembra proprio di si, ma, sebbene la presenza di anticorpi sia comunemente equiparata all’immunità, l’effettiva relazione tra gli anticorpi e l’immunità varia secondo molti fattori. Questa review cerca di fare il punto sulla situazione, per quanto possibile.

Ictus ischemico acuto; ricercare un’infezione asintomatica COVID-19. L’ictus ischemico acuto è una complicazione nota della COVID-19, naturalmente in caso di esordio di malattia conclamata.  Ma nel caso di forme asintomatiche di COVID, che tra l’altro colpiscono soprattutto i giovani, è possibile ipotizzare che il manifestarsi ex abrupto di uno stroke apparentemente criptogenetico, sia conseguenza della COVID19 occulta? In questo studio effettuato a Singapore è stata analizzata una popolazione under 50 in cui era stato diagnosticato un ictus ischemico acuto e si è visto che molti avevano avuto un’infezione da SARS-CoV-2 asintomatica!!

Efficacia della terapia endocrina nel cancro mammario maschile. Se ne parla poco, è raro, ma esiste. E, spesso, è più aggressivo della sua versione femminile. Molto frequentemente, inoltre, è positivo per i recettori ormonali, per cui vi è indicazione a una terapia antiestrogenica. Eppure, ne sappiamo poco. Nel caso, quali terapie   adiuvanti adottare? Questo studio ha confrontato la terapia classica antiestrogenica con tamoxifene con inibitori dell’aromatasi o analoghi del GnRH, con risultati, sui livelli dell’estradiolo, notevolmente diversi.

MEDICINA DI GENERE

Esiste una differenza di genere nei disturbi alimentari? Un questionario per rilevarla negli atleti. Gli uomini e le donne hanno un diverso approccio alle problematiche alimentari. Le donne tendono interiorizzare i loro problemi, mentre gli uomini ad esteriorizzali. Tutto ciò si riflette anche negli atleti? Leggiamo la sintesi di Tiziana Ciarambino.

SPAZIO GIOVANI

Infarti cerebrali silenti e deficit cognitivi dopo TAVI. La TAVI costituisce un procedimento terapeutico innovativo di sostituzione della valvola aortica, eseguibile in pazienti affetti da stenosi aortica severa e ad alto rischio chirurgico per età e comorbidità. Siccome la stenosi aortica è fortemente correlata all’età, con l’invecchiamento della popolazione questa procedura diventa sempre più diffusa. Non è esente, però, da complicazioni, e tra queste gli infarti cerebrali silenti con le possibili conseguenze di un decadimento cognitivo nel tempo. La review dell’European Heart Journal, recensita dal nostro giovane Fulvio Cacciapuoti   affronta proprio questo problema.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

Linee guida ACP per un appropriato uso della terapia antibiotica di breve durata.

Diagnosi e trattamento dell’amiloidosi cardiaca. Position Statement ESC Working Group on Myocardial and Pericardial Diseases.

Le neoplasia neuroendocrine.

Questo è tutto care Amiche e Amici, una buona lettura e un caro saluto a tutti voi

Andrea Fontanella
Presidente Fondazione FADOI

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