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La lezione di Ippocrate ricordata dagl'internisti

11/12/2009 - Riuniti per due giorni nelle sale del Costa Tiziana, centoventi medici internisti hanno animato il Congresso regionale della Fadoi. L'argomento della tornata congressuale è stato "Argomenti in medicina interna", mentre per una giornata gli infermieri appartenenti a Ipasvi ed Animo hanno svolto in paralleo un corso d'aggiornamento. A presiedere il congresso regionale della Fadoi è stato il dott. Vincenzo Tucci, direttore dell'Unità operativa di medicina interna dell'Ospedale civile San Giovanni di Dio. «L'internista - ha spiegato Vincenzo Tucci - insieme con gli altri specialisti svolge un ruolo centrale specie per quanto riguarda le patologie complesse, ponendo sempre al centro non l'organo o la malattia, ma il paziente ammalato con la sua unicità e complessità». Tucci, da presidente della Fadoi regionale, ha sottolineato la veridicità della massima di Ippocrate scelta come motto del congresso: "La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza fallace, il giudizio difficile". Nella relazione è emersa la delicatezza ed insieme le difficoltà del lavoro del medico «perché la salute - ha ricordato il primario internista - rappresenta il bene più grande per tutti gli individui, dunque occorre difenderla con una prevenzione saggia, opportuna, necessaria». Il congresso regionale dei medici internisti della Fadoi si è articolato in sei sessioni, con interventi da parte di relatori ai massimi livelli della specialità, come professori Mazzone (Legnano), Palasciano (Bari), Perticone (Catanzaro), Puija (Catanzaro), Galasso (Catanzaro), Sgambati (Benevento). Sull'argomento delle complicanze infettive nelle malattie oncologiche ha svolto una relazione la dottoressa Tullia Prantera (direttore dell'U.O. di oncologia dell'Ospedale di Crotone), che ha ricordato la difficoltà nel gestire quei pazienti in una unità non dotata di posti letto, proponendo perciò l'organizzazione di un dipartimento di medicina interna ed oncologia per utilizzare meglio i posti letto e migliorare la collaborazione. «I colleghi medici internisti - ha concluso Tucci - si sono mostrati molto interessati alle varie relazioni, tra cui quella conclusiva su un argomento di attualità: la trattazione dell'influenza "A" da parte dei medici di famiglia, con una relazione svolta dal dott. Giulio Grilletta». (v. s.)


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